Quando il cielo è di petrolio
Ed il sole è già un ricordo
L’aria pesa e sa di aglio
L’ombra vola su di voi
Non si sentono rumori
Non si vedono colori
Niente sembra quel che era
Solo buio tra di voi
corri ombra
come un onda
che ti porta via, di qua
l’umanità
la luce scorderà
Nella notte senza luna
oramai la terra bruna
piange sola e si dispera
mai più l’alba rivedrai
se la forza ti abbandona
la speranza tua è lontana
vana pare ogni preghiera
certo non ti salverai
prego l’ombra
che nasconda
tutti i desideri, che ha
senza pietà
ne amor ne libertà
la paura e la saliva
di una tanta, l’altra priva
guarda bene questa sera
perché non finirà mai
l’atmosfera negativa
così perfida e cattiva
di chi si lamenta e spera
dimmi come reagirai
contro l’ombra
non c’e orda
di guerrieri, e lei lo sa
che vincerà
nulla la batterà
non c’è scampo o via d’uscita
come l’acqua tra le dita
passa e ti sfiora appena
trattenerla non potrai
così anche la tua vita
ti ha lasciato ti è sfuggita
condannata a triste pena
presto te ne accorgerai
corri ombra
come un onda
che ti porta via, di qua
l’umanità
la luce scorderà
[di Angelo Barotti]
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domenica 21 febbraio 2010
mercoledì 14 gennaio 2009
Grigio
Quando dagli occhi sparisce la luce
quando la mente, il silenzio produce.
La mano ed il cuore non parlano e tace
anche la tela e il pennello capace
di far vibrare la terra ed i piedi.
Chiudi i tuoi occhi e dimmi...che vedi?
Perché i colori senza la luce
solo nel grigio mesto conduce.
Sono l’angoscia sono il dolore.
Ora c’è il Grigio addio colore!
Io sono il Grigio ne bianco ne nero.
Sono il litigio tra falso e sincero.
Sali ti invito, percorri il sentiero
sul carro guidato dal folle destriero.
Sono la linea sottile che unisce
tanti puntini in milioni di strisce.
Strisce opache di rose appassite
le puoi trovare in miliardi di vite.
Vite noiose della tua gente
volevano tutto non hanno più niente.
Sono chiunque, sono nessuno
sono il malessere dentro ad ognuno.
Sono l’oblio dei sogni infantili
sono la morte dei modi gentili.
Io sono il Grigio
Elisir e veleno
Il cielo bigio
in un giorno sereno
Eccomi a voi, bizzarro guerriero
un cavaliere senza destriero.
Come mantello, tristezza pura,
squallore profondo la mia armatura.
Con me la vita non è così bella
è come un buco senza ciambella.
Opporsi a me sarà cosa dura
tengo il coltello dall’impugnatura.
Sono la fine delle aspirazioni
sono la tomba delle ambizioni.
Io sono il Grigio, paradiso ed inferno
sono il contagio di estate ed inverno.
Padrone grottesco e alquanto potente.
Voi siete al cospetto del Sire del niente.
Di un regno spento a passo di danza
il niente, il nessuno, Il nulla che avanza.
Grigio è il mio nome e la mia corona.
Grigio è l’umore di ogni persona.
I sudditi afflitti di questo reame
non sentono sete, non hanno più fame.
Sono tripudio di mediocrità.
Sono trionfo di banalità.
Io sono il Grigio ne giorni ne notti.
Sono l’elogio dei sogni interrotti.
[di Angelo Barotti]
quando la mente, il silenzio produce.
La mano ed il cuore non parlano e tace
anche la tela e il pennello capace
di far vibrare la terra ed i piedi.
Chiudi i tuoi occhi e dimmi...che vedi?
Perché i colori senza la luce
solo nel grigio mesto conduce.
Sono l’angoscia sono il dolore.
Ora c’è il Grigio addio colore!
Io sono il Grigio ne bianco ne nero.
Sono il litigio tra falso e sincero.
Sali ti invito, percorri il sentiero
sul carro guidato dal folle destriero.
Sono la linea sottile che unisce
tanti puntini in milioni di strisce.
Strisce opache di rose appassite
le puoi trovare in miliardi di vite.
Vite noiose della tua gente
volevano tutto non hanno più niente.
Sono chiunque, sono nessuno
sono il malessere dentro ad ognuno.
Sono l’oblio dei sogni infantili
sono la morte dei modi gentili.
Io sono il Grigio
Elisir e veleno
Il cielo bigio
in un giorno sereno
Eccomi a voi, bizzarro guerriero
un cavaliere senza destriero.
Come mantello, tristezza pura,
squallore profondo la mia armatura.
Con me la vita non è così bella
è come un buco senza ciambella.
Opporsi a me sarà cosa dura
tengo il coltello dall’impugnatura.
Sono la fine delle aspirazioni
sono la tomba delle ambizioni.
Io sono il Grigio, paradiso ed inferno
sono il contagio di estate ed inverno.
Padrone grottesco e alquanto potente.
Voi siete al cospetto del Sire del niente.
Di un regno spento a passo di danza
il niente, il nessuno, Il nulla che avanza.
Grigio è il mio nome e la mia corona.
Grigio è l’umore di ogni persona.
I sudditi afflitti di questo reame
non sentono sete, non hanno più fame.
Sono tripudio di mediocrità.
Sono trionfo di banalità.
Io sono il Grigio ne giorni ne notti.
Sono l’elogio dei sogni interrotti.
[di Angelo Barotti]
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martedì 13 gennaio 2009
E poi così...
...Così, chiudendo gli occhi,
colori e figure.
Ricordi?
...così respirando
fino a riempire l'anima
di vuoto apparente,
...così aprendo le braccia
nel gesto di volare
e afferrare il niente.
...e poi così,
sprofondare fino a quasi
rasentare il fondo e...
...richiudere gli occhi,
respirare e...
...risbattere le ali.
[di Laura Masarati]
colori e figure.
Ricordi?
...così respirando
fino a riempire l'anima
di vuoto apparente,
...così aprendo le braccia
nel gesto di volare
e afferrare il niente.
...e poi così,
sprofondare fino a quasi
rasentare il fondo e...
...richiudere gli occhi,
respirare e...
...risbattere le ali.
[di Laura Masarati]
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Silenzio
Futuro incerto
e incerto passato.
Afferrare?
Afferrare il nulla...
piove!
Pioggia battente
che diviene pianto...
luna non luna, nuvole...
notte lunga e di non riposo
di sogni e viaggi nella memoria.
Sogni.
Paura.
Paura del domani e dell'oggi.
Paura dell'Io
del non essere
o peggio del divenire.
Miseri oggi i miei pensieri
in una notte di pioggia,
di non luna...silenzio.
[di Laura Masarati]
e incerto passato.
Afferrare?
Afferrare il nulla...
piove!
Pioggia battente
che diviene pianto...
luna non luna, nuvole...
notte lunga e di non riposo
di sogni e viaggi nella memoria.
Sogni.
Paura.
Paura del domani e dell'oggi.
Paura dell'Io
del non essere
o peggio del divenire.
Miseri oggi i miei pensieri
in una notte di pioggia,
di non luna...silenzio.
[di Laura Masarati]
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